Poesia come mezzo per intensificare la percezione immaginativa, la coscienza profonda di noi stessi e di ciò che ci circonda e ci ospita, come una terra stratificata e complessa, un’atmosfera fremente di particelle e di luci. Questo è il centro nodale che il CONCORSO DI POESIA “CITTA’ DI SEREGNO”, organizzato da PAROLE & MUSICA con BMradio in collaborazione con il COMUNE DI SEREGNO e il Patrocinio della REGIONE LOMBARDIA e della PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA, ha adottato come suo proprio da anni (ben diciassette).

 

Privi ormai da tempo, ma finalmente coscienti di esserlo, di un fuori, di un oltre, di un altrove, noi tutti ci troviamo ad essere contemporaneamente orfani appunto di quel centro che non esiste più, o che ci sfugge, tanto sul piano geografico quanto su quello culturale. Condannati a vivere in una sterminata periferia di noi stessi, forse dovremo trovare un altro modo di definire lo spazio della ricerca creativa. E cosa può raggrupparci ad un senso altro se non la più alta espressione del vivere, la poesia, con il suo senso di appartenenza ad una storia, reale e trascendentale, con la sua testimonianza del reale, della cultura e dell’esistenza!

 

Ci troviamo a vivere in una nuova dimensione in cui i margini, i confini (e non solo in senso metaforico) vogliono essere ben altro, o almeno così tendo a interpretarli, assumendoli come modelli etici: un’attenzione vigile, un tentativo costante di comprendere, e la capacità di far passare, attraverso minuscole fessure, un soffio d’aria. Anche nei supermercati, nelle periferie più tristi e sconsolate o in quelle più vivaci e ricche di fermento, come la nostra nuova Monza e Brianza. Soprattutto lì, dove margine e centro si sfiorano e talvolta si confondono. Quale allora migliore strumento per comunicare agli altri i propri sentimenti più profondi se non la Poesia. E quale molla se non un premio concorso nazionale di poesia, per spingere“quelli dei sentimenti” a proporre le proprie opere, a volte anche gelosamente custodite, ma la cui divulgazione è indispensabile per una effettiva crescita di questo “mondo”. Alla base del Concorso nazionale di Poesia sono alcuni elementari principi per noi irrinunciabili che hanno anche segnato e contraddistinto la storia del Premio stesso:

 

• Il tema del concorso di poesia è stato sin dalla prima edizione Libero ma con un’attenzione particolare alla “lingua volgare”, al dialetto

 

• Premi simbolici agli autori premiati e i più significativi consistenti in denaro al fine di incentivare la “cultura” del testo scritto

 

•Utilizzo dei nuovi media per avvicinare anche i giovani alla Poesia

 

• Grande attenzione da parte della Segreteria a presentare le opere alla Giuria nella forma assolutamente anonima per garantire la massima serenità di giudizio

 

• Analisi disincantata ed autonoma nella valutazione da parte della Giuria di tutte le opere presentate

 

• La cerimonia della premiazione rappresenta sempre un momento in cui questi grandi sentimenti si incontrano anche con lo spirito “ricreativo “ di un circolo come il nostro. Senza grandi pretese e formalismi ma sicuramente, senza paura di retorica, sotto un grande ombrello di buoni e sani principi.

 

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